Export management

Il mondo dell’export (e import) management necessita da sempre di un linguaggio che sia standardizzato e condiviso a livello mondiale.

Da questo bisogno deriva la definizione di un codice univoco, rappresentato dagli Incoterms – International Commercial Terms. Gli incoterms segnano ogni step legato all’export management, associando ad ogni parte coinvolta determinati costi e responsabilità.

La International Chamber of Commerce (ICC) si occupa della pubblicazione degli Incoterms dal 1936. Il 1° gennaio 2011 sono entrati in vigore gli Incoterms 2010 e il 1° gennaio 2020 si avrà l’entrata in vigore degli Incoterms 2020.

Con questo articolo vogliamo riprendere le caratteristiche degli Incoterms attualmente in vigore. Pubblicheremo prossimamente appositi approfondimenti per esaminare i cambiamenti che comporteranno gli Incoterms 2020.

Come sopra menzionato, gli Incoterms rappresentano delle regole che racchiudono in una sigla di 3 lettere le pattuizioni commerciali utilizzate nei contratti di compravendita, per definire le responsabilità e ripartire spese e rischi legati alla consegna della merce.

Di seguito trattiamo nel dettaglio ogni termine.

Clausole per qualsiasi modalità di trasporto

  • EXW (Ex Works) Franco Fabbrica: il venditore è tenuto a mettere a disposizione dell’acquirente la merce nei propri locali o altro proprio luogo convenuto con i documenti necessari al trasporto e all’esportazione. Il resto degli adempimenti è a carico e rischio del compratore. Si tratta del livello minimo di obbligazione e di costi a carico del venditore.
  • FCA (Free Carrier) Franco Vettore: il venditore effettua la consegna rimettendo la merce al vettore o ad altra persona designata dal compratore nei propri locali oppure in altro luogo convenuto (che deve essere definito con precisione). Il venditore deve provvedere allo sdoganamento in esportazione.
  • CPT (Carriage Paid To) Trasporto Pagato Fino A: Il venditore consegna la merce al vettore o ad altra persona designata dallo stesso venditore in un luogo concordato, stipula il contratto di trasporto, sopporta i costi di trasporto fino al luogo di destinazione convenuto e sdogana la merce in uscita. Va precisato che il luogo di consegna differisce dal luogo di destinazione e che il primo determina il passaggio del rischio, mentre il secondo implica il trasferimento delle spese.
  • CIP (Carriage and Insurance Paid To) Trasporto e Assicurazione Pagati Fino A: il venditore stipula il contratto di trasporto, provvede ad una copertura assicurativa contro il rischio dell’acquirente di perdita o danni alla merce durante il trasporto, sdogana la merce in uscita, consegna la merce al vettore nel luogo di destinazione concordato e sostiene i costi di trasporto fino a tale punto. Come nel caso precedente, il luogo di consegna definisce il passaggio del rischio, mentre il luogo di destinazione il trasferimento delle spese.
  • DAT (Delivered At Terminal) Reso Al Terminal: Il venditore effettua la consegna mettendo la merce a disposizione dell’acquirente dopo averla scaricata al terminal convenuto nel porto o luogo di destinazione concordato, sostiene i rischi e le spese fino a questo punto ed effettua lo sdoganamento in esportazione. Cosa si intende per Terminal? Ci si riferisce ad ogni luogo, coperto o scoperto, come una banchina, un magazzino, un piazzale per container oppure un terminal stradale, ferroviario o aeroportuale.
  • DAP (Delivered At Place) Reso Al Luogo di Destinazione: Il venditore mette la merce a disposizione del compratore sul mezzo di trasporto di arrivo pronta per essere scaricata nel luogo di destinazione, sostiene i rischi e le spese fino a questo punto. In tale caso è consigliabile specificare chiaramente il punto del luogo convenuto, in quanto i rischi fino a tale punto sono a carico del venditore.
  • DDP (Delivered Duty Paid) Reso Sdoganato: Il venditore effettua la consegna mettendo la merce a disposizione del compratore sul mezzo di trasporto di arrivo nel luogo di destinazione, pronta da scaricare e ha l’obbligo di sdoganare in esportazione e in importazione, pagando i relativi diritti doganali (oltre ad IVA e tasse simili). Il DDP comporta il livello massimo di obbligazione per il venditore.

Clausole per il trasporto marittimo

Le regole seguenti si possono usare solo in caso di trasporto marittimo o per vie d’acqua interne.

  • FAS (Free Alongside Ship) Franco Lungo Bordo: Il venditore effettua la consegna rimettendo la merce sottobordo alla nave (es. sulla banchina) designata dal compratore (in questo luogo si ha il trasferimento dei rischi e degli oneri successivi), effettua lo sdoganamento in esportazione, specificando il luogo.
  • FOB (Free On Board) Franco A Bordo: Il venditore effettua la consegna rimettendo la merce a bordo della nave designata dal compratore (in tal luogo si trasferiscono rischi ed oneri successivi), è tenuto ad effettuare lo sdoganamento in esportazione.
  • CFR (Cost and Freight) Costo e Nolo: Il venditore effettua la consegna rimettendo la merce a bordo della nave designata dal compratore (trasferimento del rischio), ma sostiene le spese fino al porto di destinazione. Effettua, inoltre, lo sdoganamento in esportazione. In tal caso bisogna definire, oltre al luogo di destino, il porto di imbarco, nonché il punto del porto di destinazione convenuto.
  • CIF (Cost Insurance and Freight) Costo Assicurazione e Nolo: I termini sono gli stessi del CFR, ma il venditore stipula una copertura assicurativa minima per perdita o danni derivanti dal trasporto. Effettua, inoltre, lo sdoganamento in esportazione.

Come scegliere il termine più adeguato? Chiaramente ci sono un insieme di fattori da tenere in considerazione. Qual è la dimensione aziendale? A quanto ammonta il fatturato relativo all’export? Quali sono le politiche commerciali? Con che tipo di merce si ha a che fare? Con che tipo di cliente abbiamo a che fare? Scegliere l’EXW mi solleva davvero da ogni impegno? In caso di esportazione, se si verifica un controllo fiscale come posso provare l’avvenuta uscita dal nostro territorio? Questa serie di domande può sicuramente aiutarci ad individuare il termine di resa più appropriato al nostro caso.

E per quanto riguarda gli Incoterms 2020? Quali saranno le principali modifiche? Continua a tenere d’occhio il nostro blog – tratteremo questo argomento a breve in uno dei prossimi articoli!

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