
DRMC: NUOVA FUNZIONALITÀ DEL REGISTRO CBAM
Merci, emissioni, certificati e sanzioni sempre sotto controllo
Con l’entrata in vigore della fase definitiva del CBAM il 1° gennaio 2026, gli obblighi a carico degli operatori economici non si esauriscono più nella semplice rendicontazione: chi importa merci soggette al regolamento, superando la soglia de minimis di 50 tonnellate complessive di merci CBAM nel corso dell’anno civile, deve infatti essere in possesso dello status di dichiarante CBAM autorizzato. Questo comporta la necessità di monitorare costantemente le importazioni, raccogliere i dati relativi alle merci e alle relative emissioni incorporate, effettuare le necessarie verifiche e stimare il fabbisogno di certificati CBAM. Diventa quindi fondamentale disporre di strumenti che consentano di mantenere sotto controllo e riconciliare tutte le informazioni rilevanti ai fini degli obblighi previsti dal regolamento.
È in questo contesto che si inserisce il rilascio, all’interno del Registro CBAM, del nuovo componente DRMC – Data Reconciliation for Monitoring and Control (Riconciliazione dei dati per il monitoraggio e il controllo), pensato per offrire ai dichiaranti uno strumento di verifica e controllo della propria posizione CBAM.
Il DRMC mette a disposizione una panoramica unica e aggiornata dei principali dati rilevanti ai fini CBAM, consentendo di monitorare merci importate, emissioni, certificati e sanzioni.
Cos’è il DRMC e a cosa serve
Il componente DRMC consente di visualizzare, in un unico ambiente:
- i dati relativi alle merci importate;
- le emissioni, dirette e indirette;
- la situazione relativa ai certificati CBAM presenti sul conto del dichiarante;
- l’eventuale presenza di sanzioni;
- la posizione del dichiarante rispetto alla cosiddetta regola del 50%, consentendo di monitorare per tempo il livello di certificati da detenere sul proprio conto.
Per accedere al DRMC clicca su questo link.
Per supportare gli operatori nell’utilizzo della nuova funzionalità di monitoraggio e controllo, la Commissione europea – DG TAXUD ha inoltre messo a disposizione materiale integrativo e video formativi dedicati al Registro CBAM: clicca su questo link.
Perché conviene familiarizzare fin da subito con il DRMC
- avere sempre sotto controllo la propria posizione rispetto agli obblighi CBAM;
- individuare tempestivamente eventuali scostamenti o anomalie nei dati relativi alle importazioni, alle emissioni e ai certificati;
- monitorare il rispetto della regola del 50% relativa ai certificati CBAM;
- stimare per tempo il fabbisogno di certificati necessari e pianificarne il futuro acquisto;
- prepararsi con anticipo alla prima dichiarazione annuale CBAM, in scadenza il 30 settembre 2027, relativa alle merci importate nel corso del 2026.
