Stesso obiettivo, ma un meccanismo diverso da quello UE

Dal 1° gennaio 2027, anche il Regno Unito introdurrà il proprio CBAM, un meccanismo pensato per applicare un costo alle emissioni incorporate nelle merci importate appartenenti a settori ad alta intensità di carbonio.

Il primo periodo contabile avrà una durata di 12 mesi e andrà dal 1° gennaio al 31 dicembre 2027. La dichiarazione CBAM e il relativo pagamento dovranno essere effettuati entro il 31 maggio 2028.

A partire dal 1° gennaio 2028, i periodi contabili passeranno invece a una cadenza trimestrale.

La finalità è simile a quella del CBAM dell’Unione europea: contrastare il cosiddetto carbon leakage, ovvero il trasferimento della produzione verso Paesi in cui le emissioni di carbonio sono soggette a costi inferiori.

Ma attenzione: CBAM UK e CBAM UE non funzionano allo stesso modo; scopriamolo insieme.

L’ambito di applicazione

Il CBAM UK si applicherà alle importazioni di specifiche merci appartenenti a cinque settori:

  • alluminio;
  • cemento;
  • fertilizzanti;
  • idrogeno;
  • ferro e acciaio.

L’ambito di applicazione è definito attraverso specifici codici doganali, riportati nel seguente allegato.

Il soggetto responsabile

Il soggetto responsabile degli obblighi previsti dal CBAM sarà l’importatore delle merci interessate.

Per “importatore” si intende la persona a nome della quale viene presentata la dichiarazione doganale.

Qualora la dichiarazione sia presentata per conto di un’altra persona, è considerata importatore la persona per conto della quale viene effettuata.

Nei casi in cui non sia richiesta la presentazione di una dichiarazione doganale, l’importatore è invece la persona per conto della quale vengono importate le merci soggette al CBAM.

Il meccanismo in sintesi

Il CBAM UK sarà strutturato come un’imposta dovuta all’autorità fiscale e doganale britannica, HM Revenue & Customs (HMRC).

Per determinare la propria CBAM liability, l’importatore dovrà calcolare l’importo dovuto sulla base delle emissioni incorporate nelle merci importate e dell’aliquota CBAM applicabile. L’importo dovuto potrà tuttavia essere ridotto qualora nel Paese di produzione sia già stato sostenuto un costo del carbonio, attraverso il meccanismo del Carbon Price Relief.

Per quanto riguarda le emissioni incorporate, sarà possibile utilizzare i dati relativi alle emissioni effettive, forniti dal produttore e verificati da un soggetto qualificato, oppure ricorrere ai valori predefiniti messi a disposizione dal governo britannico.

Per ciascun settore soggetto al CBAM sarà prevista una specifica aliquota, calcolata in modo da riflettere il prezzo effettivo del carbonio nel Regno Unito. Le aliquote saranno quindi stabilite facendo riferimento al principale sistema britannico di tariffazione del carbonio, l’UK Emissions Trading Scheme (UK ETS).

La soglia di registrazione basata sul valore

Nel Regno Unito sarà necessario registrarsi presso l’HMRC ai fini del CBAM qualora il valore delle merci CBAM importate, nell’arco di 12 mesi, raggiunga o superi 50.000 sterline.

La soglia dovrà essere monitorata attraverso due verifiche:

Forward-looking test

L’importatore dovrà verificare, a partire dal 1° gennaio 2027, se prevede che il valore delle merci CBAM importate nei successivi 30 giorni raggiunga o superi le 50.000 sterline.

Backward-looking test

Il primo giorno di ogni mese dovrà inoltre verificare se, nei 12 mesi precedenti, il valore delle importazioni di merci CBAM ha raggiunto o superato le 50.000 sterline.

Perchè dovrebbe interessarti?

Se esporti nel Regno Unito merci appartenenti ai settori coinvolti, il nuovo CBAM potrebbe avere un impatto anche sulla tua attività. Gli importatori britannici potrebbero infatti aver bisogno di raccogliere dai propri fornitori informazioni sulle emissioni incorporate nei prodotti.

Conoscere fin da ora il funzionamento del CBAM UK può quindi aiutarti ad arrivare preparato al 2027. Se vuoi saperne di più, consulta la pagina ufficiale del Governo britannico.

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