Merci, emissioni, certificati e sanzioni sempre sotto controllo
Con l’entrata in vigore della fase definitiva del CBAM il 1° gennaio 2026, gli obblighi a carico degli operatori economici non si esauriscono più nella semplice rendicontazione: chi importa merci soggette al regolamento, superando la soglia de minimis di 50 tonnellate complessive di merci CBAM nel corso dell’anno civile, deve infatti essere in possesso dello status di dichiarante CBAM autorizzato. Questo comporta la necessità di monitorare costantemente le importazioni, raccogliere i dati relativi alle merci e alle relative emissioni incorporate, effettuare le necessarie verifiche e stimare il fabbisogno di certificati CBAM. Diventa quindi fondamentale disporre di strumenti che consentano di mantenere sotto controllo e riconciliare tutte le informazioni rilevanti ai fini degli obblighi previsti dal regolamento.
È in questo contesto che si inserisce il rilascio, all’interno del Registro CBAM, del nuovo componente DRMC – Data Reconciliation for Monitoring and Control (Riconciliazione dei dati per il monitoraggio e il controllo), pensato per offrire ai dichiaranti uno strumento di verifica e controllo della propria posizione CBAM.