Addio al carnet cartaceo!

Negli ultimi anni la digitalizzazione dei processi doganali ha accelerato in modo significativo e, dal 1° giugno 2026, un importante passo avanti riguarda anche il Carnet ATA.

Con la Circolare n. 14/2026, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha ufficializzato l’avvio dell’eATA (Digital ATA Carnet), il nuovo sistema digitale che consentirà la gestione elettronica del Carnet ATA, lo strumento utilizzato per l’ammissione temporanea, l’esportazione temporanea e il transito di merci tra i Paesi aderenti alla Convenzione ATA.

L’obiettivo è semplificare le operazioni internazionali, ridurre i tempi di gestione e aumentare la sicurezza delle procedure, eliminando progressivamente la documentazione cartacea.

Come funzionerà il sistema?

Dal 1° giugno 2026 i Carnet ATA rilasciati dalle Camere di Commercio potranno essere emessi in formato digitale.

L’operatore potrà richiedere il Carnet online, conservarlo nel proprio wallet digitale (App o Desktop), compilare elettronicamente le informazioni relative alle merci e presentare in dogana un QR Code o un codice di transazione.

Il funzionario doganale accederà direttamente ai dati tramite il sistema eATA e la registrazione delle operazioni avverrà in tempo reale, con conferma immediata per l’utilizzatore.

Attenzione: inizia la fase transitoria

Dal 1° giugno 2026 i Carnet ATA rilasciati dalle Camere di Commercio potranno essere emessi in formato digitale.

L’Italia rientra tra i Paesi che adotteranno il sistema eATA dal 1° giugno 2026 insieme all’Unione Europea, alla Norvegia, alla Svizzera e al Regno Unito.

Tuttavia, alcuni Paesi utilizzeranno ancora il Carnet ATA tradizionale. Le Camere di Commercio italiane emetteranno sia il carnet digitale sia quello cartaceo per garantire la continuità delle operazioni.

I vantaggi per le imprese:

L’introduzione dell’eATA porterà diversi benefici operativi:

  • riduzione della documentazione cartacea;
  • maggiore rapidità nelle operazioni doganali;
  • registrazione immediata delle transazioni;
  • migliore tracciabilità delle movimentazioni;
  • minore rischio di errori e contestazioni amministrative.
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