
DAL 1° LUGLIO 2026
Dazio doganale sui piccoli pacchi low-cost
A partire dal 1° luglio 2026, l’Unione Europea eliminerà la franchigia doganale che finora ha esentato da dazi e IVA i pacchi di valore inferiore a 150 euro provenienti da Paesi extra-UE. Questa franchigia, introdotta per semplificare le piccole importazioni, ha favorito negli ultimi anni un forte incremento delle spedizioni low-cost provenienti da Paesi terzi, in particolare tramite piattaforme di e-commerce.
Al posto della franchigia verrà introdotto un dazio forfettario del valore di 3 euro per ciascuna voce tariffaria relativa agli articoli contenuti in spedizioni di valore inferiore a 150 euro.
La misura è stata approvata in seguito alla riunione del Consiglio Europeo dell’11 febbraio 2026, convocata per affrontare il tema della regolamentazione delle spedizioni sotto soglia, sempre più numerose e provenienti da Paesi terzi verso il territorio dell’Unione.
Come funzionerà il calcolo del dazio
Attenzione: l’importo previsto non corrisponderà sempre a 3 euro per ogni spedizione.
Secondo quanto indicato dal Consiglio Europeo, la misura si applicherà in via transitoria fino all’entrata in vigore della riforma doganale prevista per il 2028.
I Paesi membri applicheranno un dazio di 3 euro per ciascuna voce tariffaria presente nella spedizione. Il calcolo non sarà quindi effettuato sull’intera spedizione, ma su ciascun gruppo di beni individuato attraverso la propria classificazione tariffaria.
Ciò significa che, qualora un pacco includa articoli appartenenti a voci doganali differenti, l’onere verrà conteggiato separatamente per ognuna di esse.
Gli obiettivi della misura
Questa nuova misura nasce con l’obiettivo di ristabilire condizioni di concorrenza più eque per le imprese europee, spesso messe in difficoltà da prodotti importati a prezzi estremamente bassi, con cui risulta sempre più difficile competere. Allo stesso tempo, intende rafforzare la tutela della salute e della sicurezza dei consumatori, garantendo controlli più efficaci sulla qualità e sulla conformità dei prodotti che entrano nel nostro mercato e che vengono poi utilizzati quotidianamente.
La normativa punta inoltre a contrastare frodi ed evasione fiscale, in particolare fenomeni come l’evasione dell’IVA e la contraffazione, spesso legati alle spedizioni low-cost. Non meno importante è l’aspetto ambientale: riducendo l’eccesso di importazioni a basso costo, si contribuisce anche a limitare l’inquinamento “invisibile” generato da imballaggi monouso e trasporti poco sostenibili.
Nel complesso, la misura si inserisce in una strategia volta a rendere il mercato europeo più equo, sicuro e sostenibile, a tutela delle imprese, dei consumatori e dell’ambiente.
