
UE-AUSTRALIA
Verso un accordo commeciale
Il 22 maggio 2018 l’Unione Europea ha autorizzato l’avvio dei negoziati per un accordo commerciale con l’Australia, conclusi ufficialmente il 24 marzo 2026.
Poiché l’Australia rappresenta la principale economia dell’Oceania, la firma di un accordo di questo tipo consentirebbe all’Unione Europea di rafforzare la propria presenza nella regione indo-pacifica, zona destinata a diventare il principale motore della crescita del PIL globale nei prossimi decenni.
Dal punto di vista economico, i rapporti sono già importanti: nel 2025 le imprese europee hanno esportato verso l’Australia beni per un valore di 37 miliardi di euro, mentre nel 2024 i servizi forniti hanno raggiunto i 31 miliardi di euro.
Quali saranno i risultati attesi dalla firma dell’accordo?
- Ridurre gli ostacoli al commercio e sostenere le imprese dell’UE, in particolare le PMI, nell’espansione delle esportazioni verso l’Australia. L’accordo potrebbe portare a un aumento delle esportazioni di merci fino al 33% e lo smantellamento dei dazi doganali permetterebbe alle aziende dell’UE di risparmiare circa 1 miliardo di euro all’anno;
- Garantire condizioni di concorrenza eque per le imprese europee che esportano o operano in Australia, equiparandole a quelle provenienti da Paesi già parte del Partenariato Trans-Pacifico o legati all’Australia da altri accordi commerciali;
- Integrare disposizioni ambiziose su commercio e sviluppo sostenibile, rafforzando l’impegno congiunto per la tutela dei diritti dei lavoratori e la protezione dell’ambiente, inclusa la lotta ai cambiamenti climatici;
- Tutelare i prodotti agroalimentari e le bevande regionali distintive europee, proteggendoli da imitazioni nel mercato australiano;
- Migliorare l’accesso delle imprese dell’UE agli appalti pubblici in Australia.
