La nuova nomenclatura cominata

È  stato pubblicato il 31 ottobre 2025,  puntuale come un orologio svizzero, il Regolamento di esecuzione (UE) 2025/1926 della Commissione Europea, che contiene il nuovo aggiornamento della Nomenclatura Combinata (NC).

Dal 1° gennaio 2026, gli operatori economici dovranno fare riferimento a questo nuovo regolamento per la corretta classificazione doganale delle merci e per la determinazione dei dazi doganali all’importazione.

La revisione annuale della Nomenclatura Combinata procede di pari passo con il principio di semplificazione, un tema che mai come in questo periodo assume un ruolo centrale nelle politiche doganali e commerciali dell’Unione Europea.

Tale approccio si concretizza in una struttura più snella, in criteri di classificazione più uniformi e nell’aggiunta di nuovi codici doganali che riflettono l’evoluzione tecnologica e le innovazioni del mercato internazionale. I codici nuovi saranno contrassegnati da una stella mentre i codici modificati da quadratino.

In sintesi, le principali modifiche possono essere riassunte nei seguenti punti:

  • L’introduzione di nuove sottovoci intese ad agevolare il monitoraggio di merci specifiche tra cui: ossidi di litio nichel manganese cobalto e litio-ferro-fosfato (capitolo 28); grafite artificiale e wafer fotovoltaici (capitolo 38); torri tubolari in acciaio per turbine eoliche e sezioni di torre (capitolo 73); rotori e statori per turbine idrauliche e pale di turbine eoliche (capitolo 84); generatori a celle a combustibile a idrogeno, convertitori con funzionalità per inseguimento del punto di massima potenza, separatori di pellicola di plastica e assemblaggi di celle galvaniche impilate (capitolo 85);
  • L’introduzione di nuove sottovoci nel capitolo 29, relativo ai prodotti chimici organici, in linea con le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale delle Dogane (OMD);
  • La modifica della nota complementare 2 del capitolo 3, dell’unità supplementare per il codice NC 7019 19 00, della descrizione nella sottovoce 7317 00 e il codice NC 8427 20 11 nonché la ricollocazione delle note a piè di pagina nelle sottovoci 0407 19, 1005 10, 1518 00, 1601 00, 1602 31, 1602 32 e 1602 39 della NC, al fine di evitare possibili errori di interpretazione;
  • La revisione della classificazione delle miscele contenenti derivati alogenati di etilene o propilene, come indicato nell’allegato 10 della NC, tenuto conto che il dicloroetilene non può essere considerato un derivato dell’etano;
  • La modifica del testo di alcune note a piè di pagina nella NC ai fini di chiarezza e semplificazione;
  • La soppressione della nota complementare 1 del capitolo 95 della NC, al fine di assicurare l’uniformità delle norme di classificazione con il Sistema Armonizzato adottato dall’Organizzazione Mondiale delle Dogane (OMD) e di eliminare le divergenze interpretative riscontrate a livello dell’Unione Europea.

      È fondamentale confrontarsi con la nuova Nomenclatura Combinata, poiché una corretta classificazione doganale riveste un ruolo cruciale nell’ambito delle operazioni di commercio internazionale, evitando l’applicazione di sanzioni, l’errata imposizione di dazi o di misure restrittive all’importazione o, ove previste, all’esportazione. Al contrario, un’errata classificazione può comportare conseguenze giuridiche e fiscali significative, con impatti diretti sull’attività economica dell’impresa.

      Hai dei dubbi sulla classificazione doganale dei tuoi prodotti? Vorresti richiedere una ITV o semplicemente ricevere il nostro supporto?

      Non aspettare ancora: la normativa doganale è complessa e in continua evoluzione, e intervenire per tempo può fare la differenza.

      Rivolgiti al nostro Centro di Assistenza Doganale: ti aiuteremo a verificare la corretta classificazione, a preparare la documentazione necessaria e a presentare la tua richiesta di ITV con la massima sicurezza e rapidità.

      Condividi questo articolo