
I TUOI PRODOTTI SONO CONFORMI?
General Safety Product Regulation
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale nel 2023 ed entrato e applicabile dal 13 dicembre 2024, il regolamento UE 2023/988 o General Safety Product Regulation (GSPR) è stato oggetto di un recente chiarimento da parte di ADM, attraverso la Circolare 16/2025. Il nostro CAD ha preparato delle FAQ su misura per te, vediamole insieme.
Quali sono l’obiettivo e l’ambito di applicazione del GSPR?
Il regolamento si propone di garantire un elevato livello di protezione dei consumatori all’interno dell’Unione. Il legislatore europeo ha scelto uno strumento normativo che non richiede una trasposizione nel diritto nazionale, contrariamente alla precedente direttiva 2001/95/CE, ora abrogata, recepita dall’Italia nel codice del consumo (D. Lgs 206/2005).
Il regolamento presenta una disciplina orizzontale, applicabile a tutti i prodotti immessi o messi a disposizione sul mercato dell’UE e che non siano già oggetto di una normativa settoriale di armonizzazione, come ad esempio:
- Fibre tessili – Regolamento UE 2011/1007
- Prodotti cosmetici – Regolamento CE 1223/2009
- Omologazione veicoli a motore e rimorchi – Regolamento UE 2018/858
- Macchine – Direttiva 2006/42 /CE e Regolamento UE 2023/1230 (applicabile dal 20 gennaio 2027, salvo alcuni articoli già applicabili, art. 54)
- DPI – Regolamento UE 2016/425
- Dispositivi medici – Regolamento UE 2017/745
- Sostanze e prodotti chimici – Regolamento CE 1907/2006
- Apparecchiature elettriche ed elettroniche – Direttiva 2011/65/CE
Il regolamento, inoltre, colma le eventuali lacune delle disposizioni settoriali, integrandole, ove necessario.
Il GSPR si applica sia ai prodotti nuovi che a quelli di seconda mano, riparati, ricondizionati o riciclati, immessi o messi a disposizione sul mercato, anche online. Fanno eccezione solo i beni per i quali il consumatore non può attendersi la conformità alle attuali norme di sicurezza, come ad esempio i prodotti da riparare o da ricondizionare e gli oggetti da collezione o di interesse storico.
Cosa significa prodotto sicuro?
Il GSPR definisce “sicuro” quell’oggetto che, in condizioni normali o ragionevolmente prevedibili di utilizzo, presenta un rischio nullo o minimo, e comunque accettabile, per il consumatore. La valutazione della sicurezza di un prodotto implica una sua analisi completa, che consideri non solo la sua progettazione e le sue caratteristiche tecniche, ma anche altri aspetti quali:
- L’interazione con altri prodotti;
- Le indicazioni riportate nell’etichetta o nell’imballaggio;
- Il tipo di consumatore, con particolare attenzione a bambini, anziani e persone con disabilità;
- L’aspetto esteriore, specialmente se può indurre i consumatori ad un utilizzo improprio;
- La cyber sicurezza.
Chi sono i soggetti obbligati?
Il GSPR pone obblighi e responsabilità in capo agli operatori economici di tutta la supply chain, vale a dire:
- Fabbricanti;
- Importatori;
- Distributori;
- Fornitori di mercati online.
Sono un importatore, quali sono i miei obblighi?
Prima dell’immissione sul mercato, dovrai accertarti che si tratta di un prodotto sicuro. A tal fine, il regolamento prescrive di:
- Verificare che il fabbricante extra UE abbia predisposto un’idonea documentazione tecnica, che dovrai ricevere ed archiviare per almeno dieci anni dalla data di immissione sul mercato;
- Assicurarti che il prodotto sia accompagnato da istruzioni e informazioni chiare sulla sicurezza;
- Controllare che il fabbricante extra UE abbia apposto sul prodotto un numero di lotto o di serie per garantirne la tracciabilità, così come la sua denominazione e i suoi recapiti;
- Indicare anche la tua denominazione e i tuoi recapiti sul prodotto o sull’imballo;
- Garantire che lo stoccaggio e il trasporto del prodotto non ne compromettano la sicurezza.
Se ritieni, invece, di avere già immesso sul mercato un prodotto non sicuro, dovrai:
- Informare il fabbricante;
- Adottare misure correttive, compreso anche il richiamo e il ritiro dal mercato;
- Informare i consumatori;
- Informare l’autorità di vigilanza del mercato attraverso il Safety Business Gate away, fornendo tutti i dettagli circa i rischi derivanti dall’utilizzo del prodotto.
Alcuni esempi di segnalazioni? Prova a cliccare qui:
- Sedia da ufficio il cui sedile risulta instabile e, rompendosi, può causare lesioni all’utilizzatore;
- Racchette da neve le cui viti possono allentarsi durante l’utilizzo, provocando lesioni;
- Asse da stiro malfermo, la cui caduta può dare luogo a fratture o addirittura ustioni, se presente un ferro da stiro;
- Berretto per bambini, le cui parti possono staccarsi facilmente ed essere portate alla bocca dai più piccoli;
- Tavolino per bambini, i cui piedini in gomma possono essere staccati e ingeriti.
Quali sono le sanzioni?
Nell’attesa dell’implementazione dell’articolo 24 della Legge di delegazione europea, che conferisce al Governo il potere per l’adozione di uno o più decreti di adeguamento della normativa nazionale al GSPR, continua ad applicarsi il codice del consumo (art. 112 D. Lgs 206/2005).
