Via libera alle semplificazioni!

Il 10 settembre 2025 il Parlamento Europeo ha approvato in via definitiva le modifiche al meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM), con un ampio consenso: 617 voti favorevoli, 18 contrari e 19 astensioni. Queste modifiche rientrano nelle proposte di semplificazione “Omnibus I” presentate il 26 febbraio 2025.

Il sistema ha l’obiettivo di uniformare il costo di importazione delle merci nell’UE a quello sostenuto dai produttori europei per le emissioni di CO₂, prevenendo, al contempo, il rischio di delocalizzazione delle attività industriali fuori dall’Unione.

La novità principale?

È stata introdotta una nuova soglia minima di 50 tonnellate per importatore all’anno. Al di sotto di questa quantità, le merci non saranno soggette agli obblighi CBAM. L’esenzione coprirà circa il 90% degli importatori, in gran parte PMI e privati che movimentano solo volumi ridotti di prodotti soggetti al meccanismo.

Altre sono le semplificazioni che entreranno in vigore e riguarderanno: il processo di autorizzazione, il calcolo delle emissioni, le regole di verifica e la responsabilità finanziaria dei dichiaranti CBAM.

Il testo deve ancora essere formalmente approvato dal Consiglio ed entrerà in vigore tre giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Le aziende che operano con volumi maggiori, invece, dovranno continuare ad adempiere pienamente agli obblighi previsti dal CBAM, monitorando e dichiarando le emissioni incorporate nei prodotti importati.

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