Non basta più “EU”!

A partire dal 15 settembre 2025 sono previste delle modifiche nel sistema di accettazione delle dichiarazioni di importazione, vediamole insieme.

Cosa cambia a partire dal 15 settembre 2025?

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli modificherà il sistema di accettazione delle dichiarazioni di importazione, a seguito dell’avviso pubblicato il 19 agosto 2025, con il quale si prevede un aggiornamento delle regole di ammissibilità per le dichiarazioni di importazione.

Nel dettaglio, per quanto concerne il paese di destinazione:

  • Il codice generico “EU” NON sarà più ammesso;
  • Ci sarà l’obbligo di indicare il codice ISO del singolo Stato membro UE (es. IT);
  • In caso contrario, la dichiarazione verrà rifiutata.
Come non farsi cogliere impreparati?

L’origine è, da sempre, uno fra gli elementi più importanti dell’accertamento doganale. Dalla sua indicazione derivano importanti conseguenze di natura tributaria ed extra tributaria; la sua analisi va condotta seguendo regole ben precise e attraverso un approccio metodologico sistematico.

Per garantire correttezza e conformità, è fondamentale conoscere le normative vigenti, saper interpretare i criteri di origine e applicarli con precisione in ogni fase della pratica doganale.

Un’attenzione particolare va riservata alla documentazione di supporto, che deve essere completa, aggiornata e facilmente verificabile, così da evitare contestazioni o ritardi nelle operazioni.

Adottare un approccio metodologico sistematico significa quindi non limitarsi a verificare la correttezza formale, ma costruire una vera e propria strategia di compliance, capace di anticipare criticità, ottimizzare processi e ridurre rischi fiscali o operativi.

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